STORIE


Paolo Ghiazza

Paolo Ghiazza è nato e vive a Milano, ha iniziato a lavorare in Manzoni & C., concessionaria di pubblicità del Gruppo L’Espresso. Oggi è giornalista, autore, produttore indipendente.

Direttore marketing strategico e operativo in multinazionali: Salomon Group, Annecy (FR); Umbro, Manchaster (GB); Sky Italia, Infront Italia. In qualità di sponsor, partecipa alla comunicazione di due Campionati del Mondo di Sci (Crans-Montana-CH e Val di Fiemme-IT) e un’Olimpiade Invernale (Albertville-FR). Per tredici anni ha frequentato l’ambiente dello sport, atleti in erba e campioni olimpici che gli hanno insegnato molte cose.

Da dieci anni pensa, scrive, produce e distribuisce i suoi prodotti in onda o online. Produzioni scritte e realizzate per SkySport, SkyTg24, Mediaset, Rai2, MTV, France3 e Sailing Channel.

Dopo aver scritto e prodotto il documentario di un’ora sull’Accademia Teatro alla Scala per Rai2, cambia genere e da tre anni si dedica all’agroalimentare producendo con il suo stile, l’obiettivo è ridare nuova luce al nostro comparto nazionale e attraverso l’agroalimentare ripresentare il nostro Paese al Mondo intero.

Lavora prevalentemente con giovani autori/video maker, ritiene fondamentale e unico il loro angolo d’osservazione dell’agricoltura.

Produce sempre coinvolgendo le aziende del settore fin dall’inizio della stesura dei differenti concept di produzione, in questo senso conosce bene cosa significano branded content e product placement. Ha ricoperto diversi incarichi sempre nel mondo della comunicazione, una fortuna che gli consente di puntare alla simmetria di ogni progetto, la conciliazione degli interessi.

Il suo obiettivo è trovare e raccontare storie sull’agroalimentare, farsele raccontare dagli addetti ai lavori, perché da che mondo e mondo le belle storie piacciono a tutti, spiegano la realtà, creano il collegamento, quindi la conoscenza, la consapevolezza e una nuova cultura tra chi semina e chi mangia, perché “mangiare è un atto agricolo”.



30/01/2015



In Sardegna l’agriturismo
dove regna speranza



Come rileva il nostro ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con i 17.000 agriturismi in Italia siamo i protagonisti di un giro d’affari del settore che si assesta annualmente intorno a 1,1 miliardi di euro.

Il mio amico Derek, docente di letteratura inglese presso l’Università Statale di Milano, nato a Londra, speaker, doppiatore, giornalista, da sempre mi ripete un preciso concetto: “In questo vostro adorabile Paese dove vivo da vent’anni, ovunque vai, trovi un piatto originale, prelibato, unico e c’è sempre una camera dove puoi riposare la notte; in questo siete i numeri uno al mondo, voi avete le trattorie e gli agriturismi, due patrimoni nazionali.”

 

In Sardegna, a Gavoi, provincia di Nuoro, l’Agriturismo Antichi Sapori nasce come derivazione di un’azienda agricola. Spiega la signora Speranza Todde: “Offriamo i nostri prodotti agli ospiti che arrivano. Produciamo un po’ di tutto, dalla frutta alle verdure e attraverso i nostri allevamenti anche la carne.”.

Al mio arrivo ho avuto l’onore di osservare la signora Speranza intenta a cucinare bracioline di pecora, cucinate con verdure di stagione e, come sottolinea lei, “soprattutto non trattate soprattutto”.

Questo agriturismo è l’espressione della cucina sarda e c’è di tutto: il delizioso porcellino, “porceddu” in sardo, la pecora, la capra, il capretto, il pollame e ancora formaggi di capra, ricotta di capra e diversi formaggi con latte di mucca.

Maria, figlia di Speranza, insieme a sua sorella si occupa dell’agriturismo. Maria ha fatto un corso sulla ristorazione e si occupa proprio di ciò che più le piace, sta cercando di portare avanti quello che è sempre stato un piccolo ma prezioso patrimonio famigliare: le tradizioni sono il collante di questa famiglia, la loro vita. Insieme alla mamma producono cibi, ortaggi, frutta, latte per i diversi formaggi, allevano i maiali con i quali poi producono insaccati locali e posseggono anche un piccolo vigneto dove producono il vino “di provvista” come lo chiamano qui, cioè quel minimo che serve per far bere buon vino agli ospiti dell’agriturismo.

Un obbligo in Sardegna è il pane sardo. Senza il pane carasau o pane ‘e fresa, da queste parti non ci si mette nemmeno a tavola.

Dalla frutta, altro grande patrimonio di questo Agriturismo, si producono marmellate squisite. Con le api producono per gli ospiti il miele dal millefiori, al miele di cardo e quello di castagno. Producono e vendono anche sott’oli.

Chi si ferma all’Agriturismo “Antichi Sapori – Da Speranza”, gode della qualità di ognuno di questi prodotti, dell’ospitalità di questa famiglia, di un letto molto carino in cui dormire e di una colazione assolutamente unica. È una realtà agricola, alimentare e di preparazione dei cibi di assoluto livello, da qualunque parti la si osservi.

La signora Speranza ha anche una cinquantina di piante di ulivo che stanno iniziando a dare i primi frutti. Speranza spesso mangia con gli ospiti, dopo venticinque anni di mestiere non sente più nemmeno questa attività come un lavoro, ma come un ampliamento della sua famiglia, e di questo è orgogliosa e felice. Ogni ospite entra nella sua famiglia.

www.agriturismodasperanza.com

 



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