NOI E LA CINA

1/10/2015



L’arte della carta ritagliata, un tramite con la cultura cinese



Ancora oggi in Cina, secondo la tradizione popolare, alla vigilia della Festa della Primavera, le donne ritagliano fogli di carta rossa in varie forme per decorare gli stipiti delle finestre e delle porte: questa usanza ha lo scopo sia di rallegrare la casa sia di tenere lontano il mostro Nian che, secondo la leggenda, era spaventato dal colore rosso.

L’arte della carta ritagliata, ancora oggi molto popolare in Cina, risale a più di 1000 anni fa, anche se non si conosce esattamente la data della sua nascita: la carta, infatti, è un materiale che resiste male al tempo ed essendo considerata nell’antichità un’arte minore, non è stato fatto nulla per preservarla. I più antichi reperti relativi alle carte ritagliate cinesi risalgono al periodo del cosiddetto Medioevo cinese, più precisamente al VI secolo d.C., quando in seguito ad invasioni barbariche, l’Impero fu diviso in regni autonomi. Infatti, scavi eseguiti nel 1959 a Gaochang, nella regione autonoma Uygura del Xinjiang (nord-ovest della Cina), hanno portato alla luce esemplari in carta di riso databili tra il 514 e il 551 d.C.: l’alto livello tecnico di questi reperti rivela, però, che questo tipo di arte doveva avere alle spalle già una lunga fase di sviluppo, come è d’altra parte testimoniato dal fatto che le carte ritagliate sono già menzionate nel primo Dizionario Cinese (100 d.C.). Si sa con certezza che nell’epoca Tang (618-907 d.C.) gli imperatori, in occasione della Festa di Primavera, usavano ricevere i cortigiani che portavano bandiere di seta con emblemi d’oro e d’argento ritagliati a forma di caratteri cinesi e fiori. A quell’epoca la carta e la seta venivano entrambi utilizzate per la scrittura e la pittura, quindi è possibile ipotizzare che le prime carte ritagliate, in realtà fossero prodotte su seta: questi ritagli in seta all’inizio avevano lo scopo di ornare i palazzi degli abitanti più ricchi, ma quando la carta divenne di uso più corrente, le carte ritagliate fecero la loro comparsa nelle case del popolo diventando rapidamente un’arte popolare e furono proprio le contadine che preservarono e tramandarono attraverso i secoli i motivi e le tecniche di questa peculiare forma d’arte.

Esistono profonde affinità tra la pittura cinese e le carte ritagliate: non solo è comune la materia prima (carta), ma identico è il vocabolario (segni, simboli, soggetti) e molto simili sono i segni grafici, lineari ed essenziali in entrambe le forme d’arte. Tuttavia se la pittura eccelle per la sua sottigliezza e grazia, la carta ritagliata, più "popolare", esprime un vigore diretto ed una intensa gioia di vivere. Generalmente si distinguono due stili di carte ritagliate, quelle del nord, nord-ovest, e quelle del sud. A nord il disegno è più vigoroso, le linee più marcate: queste carte ritagliate sono di una grande semplicità e si avvicinano all’incisione su legno cinese contemporanea. Al sud, le linee sono più fini, morbide e libere, la composizione è più complicata e movimentata e questo  crea delle carte ritagliate vivide e delicate al tempo stesso. L’unificazione della Cina e i contatti più frequenti tra queste due parti del paese, hanno reso, col trascorrere del tempo, meno evidente la differenza.

Le carte ritagliate sono usate per decorare interni ed esterni; quelle incollate ai vetri delle finestre sono chiamate "fiori di finestra". La leggenda racconta che la Signora Li del regno Shu, ebbe l’idea di tracciare con un pennello i contorni dell’ombra di un bambù riflessi sulla carta della sua finestra dal chiarore della luna. "Fiori di soffitto" vengono invece chiamate le carte ritagliate preparate per decorare i soffitti; "pendenti della fortuna" quelle che servono a decorare gli architravi delle porte o che vengono incollate sulle porte ed alle pareti. Queste decorazioni poste nelle abitazioni all’inizio della Festa di Primavera (il Capodanno Lunare Cinese), rimangono sul posto per un anno e vengono sostituite solo poco prima dell’inizio della successiva Festa di Primavera. L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano organizza periodicamente durante tutto l’anno laboratori di carta ritagliata per bambini e adulti.




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